Bonifiche-Geologia-Rifiuti - Dott.Geol. Raffaele Rizzo - Environmental Geochemist
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Ricordi e luoghi
(i posti dove ho vissuto e lavorato)
 
   Warsaw                    Polonia           Jack Pallini
 
 
  I fossili di Folkstone: 
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I luoghi dei fossili Inglesi:
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Stranezze
 
Per mangiare Vi consiglio ardentemente le melanzane alla parmigiana da Antoine presso la spiaggia libera di Trentova ad Agropoli aperta solo a luglio e ad agosto e la pizza della pizzeria U Suricin aperta solo in estate nel centro storico di Agropoli. Ottimi gli spaghetti al filetto di triglia al ristorante "La Selva" di Agropoli e tutto il menu dell'Albergo Ristorante Bel Sito a Serrone (FR) oltre le fettuccine ai funghi porcini della Sbirra a Carpineto Romano (RM). 
 
Lyme Regis and its fossils: clicca qui
 
Luoghi da vedere
 
Civita di Bagnoregio, la città che muore: clicca qui
E’ un luogo insolito poco distante da Roma: il più caratteristico, il più comodo ed il più conveniente.
Un antico paese medioevale della Tuscia, nella zona del Viterbese.
Malgrado disti solo 100 Km. da Roma, moltissimi non ne hanno mai sentito parlare. Una piccola strada secondaria conduce direttamente da Orvieto a Bagnoregio, e da lì un ponte lungo 500 metri e “leggermente” in salita, non transitabile ai veicoli ma solamente a dorso di mulo o a piedi, immette a Civita. “Porta S. Maria”, di origine etrusca, si erge a sfidare il tempo che sembra improvvisamente essersi fermato in un punto imprecisato del ponte. I suoni sembrano più limpidi ed al tempo stesso più ovattati.
Sorpresi, si percorre la stradina principale fiancheggiata da casette medioevali con balconcini e finestre rallegrati da gerani e rampicanti: i colori sembrano più vividi e l’aria pura ed inebriante. Piccoli diavoli e fauni sornioni sembrano voler balzar fuori da antichi stemmi e blasoni che sovrastano i portoncini di ogni casa.
E d’improvviso, rumori di passi su quelle antiche piccole strade fatte di pietra, voci italiane e straniere in una piazzetta dove le anacronistiche insegne : Pizzeria, Forno, Osteria, fanno da corona ad un alto campanile di una chiesa un po’ romantica, un po’ rinascimentale, un po’ barocca. E più in là, piccole botteghe artigiane e rivendite di vino ed olio locali, talvolta offerti per degustazione con pezzettini di pane croccante.
Civita: il fascino dell’antico e dei suoi “calanchi” - formazioni geologiche d’argilla erosa dall’acqua e dal vento in maniera disuguale. Il panorama che si gode da Civita, della valle sottostante, con crete e lame bianchissime o grigiastre, erte e taglienti, è talmente caratterizzato da dare la sensazione di un paesaggio lunare. Bisognerebbe conoscere Civita proprio in una notte di plenilunio. In quel momento essa vive una dimensione che non è più reale. Sembra una luna sopra un mare bianco e spumeggiante, quasi una nave che avanza. L’apparente isolamento (Bagnoregio, moderna cittadina distante circa 500 metri ) consente di riscoprire il “suono del silenzio”.     
Le prime notizie storiche che parlano dell’esistenza di Civita di Bagnoregio risalgono al 599 d.C. Veniva chiamata Balneus Regis o Regium, ed era un’antica città appollaiata su uno sperone rossastro, che si protendeva sulla valle sottostante. Poi il terreno si è sfaldato e così si è divisa diventando Civita e Bagnoregio. Probabilmente è di origine etrusca. Sotto la città vi sono grotte e cunicoli, oggi usati come stalle e gallinai. Era apprezzatissima per le sue terme sulfuree ma, dato che la zona è di origine vulcanica, fu completamente inghiottita da un terremoto nel 1696. Rimase in piedi pressappoco quello che vediamo oggi.
Civita, poggia a 500 metri su un tamburo di tufo stratificato che a sua volta preme su arenarie plioceniche morbidissime e friabilissime. E’ come una zattera geologica su un terreno instabile: con le piogge il tufo resiste all’acqua ma le arenarie no. Così, ogni tanto, qualche casa della cintura esterna del paesino scivola a valle. A Civita non si costruiscono più case da 200 anni. E chiaramente con il passar del tempo, lentamente, di Civita resterà ben poco.
E’ stata chiamata “la città che muore” ma,  da un certo punto di vista non è morta per niente. Le sue magiche atmosfere hanno affascinato diversi americani, tedeschi ed italiani che hanno comprato casa e la restaurano pian piano senza alterarne le caratteristiche architettoniche.
Civita appartiene alle città sconosciute. Non attira il turismo di massa, né le grandi “abbuffate”…E’ un luogo che ti costringe a pensare, prepotentemente a guardarti in faccia e dentro. Non vi è l’usuale tensione che oggi disturba il rapporto con te stesso.
Civita non si “visita”, non si “guarda”, ma si “sente”.
 
Caratterizzazione geomeccanica di Civita di Bagnoregio: clicca qui
 
Siti di interesse geologico: clicca qui 
 
 
Vi segnalo e vi invito a  partecipare al sito:  2spaghi
 
 
Citera (Antikythera): clicca qui             Lyme Regis
 
La vite più antica d'Europa è la Versoaln e si trova nella frazione di Prissiano nel comune di Tesimo in Alto Adige.
Versoaln è il nome con cui è comunemente chiamata la vite più vecchia e grande d'Europa. Si trova in Alto Adige, a Prissiano, frazione di Tesimo (Bz), nei pressi del ponte di pietra di Castel Katzenzungen. Il nome è una storpiatura di Versailles, probabile luogo di provenienza della pianta.
 
Castel Katzenzungen è situato in una posizione tranquilla nel paese altoatesino di Prissiano, tra Merano (ca. 15 km) e Bolzano (ca. 16 km), ed è facilmente raggiungibile tutto l’anno.
È un buon punto d’incontro per numerose imprese e un punto di contatto per turisti provenienti da ogni luogo.
 
Distanza di Castel Katzenzungen da:
Bolzano ca. 16 km - Innsbruck ca. 130 km - Verona ca. 160 km - Milano ca. 280 km -
Castel Katzenzungen
Prissiano 11
Prissiano / 39010 Tesimo -Merano
Provincia Alto Adige
Italia
Part.IVA/Cod.fisc. 01561590215
Telefono +39 0473 927018
Telefax +39 0473 927277
 
I percorsi Conegliano-Valdobbiadene
I SIMPOSI:
Sabato 17 maggio dalle ore 16.00 il Castello di San Salvatore di Susegana, splendido borgo del XIII secolo di proprietà dei Conti di Collalto, immerso in più di 1.000 ettari di boschi e vigneti, ospiterà “I Simposi di Vino in Villa”: atipico pomeriggio culturale in cui Arte, Storia, Mitologia e Letteratura porteranno i presenti a conoscere nuovi aspetti del vino. I Simposi sono ospitati all’interno di “Vino in Villa”, l’evento simbolo del Consorzio di Promozione e Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene giunto ormai alla sua XI edizione. Nati dalla collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente e il Dipartimento di Italianistica e Filologia Romanza dell'Università Ca' Foscari di Venezia, i Simposi propongono un pomeriggio di interventi sul tema “Vino d’Oriente. Storie e viaggi del vino tra il Levante, Venezia e l’Europa”.
Fin dal mondo antico il tempo del vino è il tempo del simposio, occasione ideale di incontro tra gli uomini e il pensiero, tra parola e immagine, momento in cui si compongono e si cantano i versi più belli, nasce il dialogo della filosofia, si intrecciano il gioco e il piacere della bellezza. Con questo stesso spirito I Simposi di Vino in Villa accolgono nella cornice del Castello noti studiosi che, ciascuno secondo la particolare prospettiva della propria disciplina, discuteranno con i presenti sulla storia e sul suggestivo viaggio del vino nel suo percorso tra Oriente e Occidente, per arricchire di nuovi riflessi il significato che ha il vino nella nostra tradizione culturale.
Eventi
 
Festa del vino Pitigliano: clicca qui           
 
Fiera del tartufo di Acqualagna: clicca qui
 
Festival dei due mondi: clicca qui
 
Festa del Cesanese: clicca qui   oppure  qui
 
Sagra del fusillo: clicca qui  oppure  qui
 
Il gelato (tartufo) di Pizzo: clicca qui
 
Il pistacchio di Bronte: clicca qui
 
Feste e sagre del Cilento (dai ceci di Cicerale alla cipolla di Vatolla): clicca qui
 
L'albergo sul ghiaccio: clicca qui
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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