Bonifiche-Geologia-Rifiuti - Dott.Geol. Raffaele Rizzo - Environmental Geochemist
ADR & RID
 
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I Consigli di Prudenza descrivono le più comuni procedure di sicurezza da adottare per minimizzare i rischi associati all'impiego della sostanza.
Sono riportate sull'etichettatura e sulle schede di sicurezza dei prodotti.
 
 Consigli e combinazioni di prudenza: clicca qui  
 
CLASSI ADR:
  • CLASSE 1 materie ed oggetti esplosivi;
  • CLASSE 2 gas compressi, liquefatti o disciolti sotto pressione;
  • CLASSE 3 materie liquide infiammabili;
  • CLASSE 4.1 materie solide infiammabili, materie autoreattive e materie esplosive solide desensibilizzate;
  • CLASSE 4.2 materie soggette ad accensione spontanea;
  • CLASSE 4.3 materie che a contatto con l'acqua sviluppano gas infiammabili;
  • CLASSE 5.1 materie comburenti;
  • CLASSE 5.2 perossidi organici;
  • CLASSE 6.1 materie tossiche;
  • CLASSE 6.2 materie infettanti;
  • CLASSE 7 materie radioattive;
  • CLASSE 8 materie corrosive;
  • CLASSE 9 materie e articoli pericolosi diversi.
 
Quando le sostanze chimiche e/o pericolose sono trasportate da un luogo ad un altro e viaggiano su automezzi circolanti su strade o tramite ferrovia, il carico dev’essere identificato in modo univoco, tramite cartelli apposti sul mezzo di trasporto e sul rimorchio contenitore (cisterna, autobotte, bombole ecc.). Tali pannelli segnaletici sono di colore arancione (vedi Fig.1), suddivisi in due riquadri di cui il superiore riporta il c.d. numero NIP e/o KEMLER, identificante il tipo di pericolo insito nella sostanza contenuta (Accordo Europeo relativo al Trasporto Internazionale di Merci Pericolose su Strada - Ginevra 30/9/1957), mentre l’inferiore riporta il c.d. numero ONU identificante la sostanza trasportata.
 
 
 
 
 
 
Significato dei numeri di identificazione del pericolo (KEMLER):
 
Il numero di identificazione dei pericolo (anche noto come codice Kemler) consiste di due o tre cifre, rappresentanti le seguenti tipologie di pericolo:
 
1 = rischio di Esplosione della sostanzarischio di Esplosione della sostanza
2 = emanazione di gas risultanti da una pressione o da una reazione chimica;
3 = infiammabilità di materie liquide (vapori) e gas o materia liquida autoriscaldante;
4 = infiammabilità di materie solide o materia solida autoriscaldante;
5 = comburenza (favorisce l'incendio);
6 = tossicità o pericolo di infezione;
7 = radioattività;
8 = corrosività;
9 = pericolo di violenta reazione spontanea.
 
L’eventuale raddoppio della prima cifra indica un’intensificazione del rischio principale, mentre il raddoppio della seconda indica un accresciuto rischio secondario. Quando il rischio associato alla sostanza è adeguatamente indicato da una singola cifra, essa viene seguita da uno zero. (0)
 
       Qualora il numero di identificazione del pericolo fosse preceduto dalla lettera "X" questa sta a significare che la materia reagisce pericolosamente con l’acqua. Su tali materie NON USARE ACQUA per SPEGNERE INCENDI o per DILUIRE la SOSTANZA; l’acqua può essere utilizzata solo con l'approvazione di esperti.
 
numero ONU di identificazione della materia pericolosa
 
E’ questo il numero che compare nella metà inferiore del pannello arancione che viene esposto sul mezzo di trasporto. Tale tipo di numerazione identifica in modo univoco la materia trasportata ed una sua codifica può avvenire consultando l’elenco delle materie pericolose soggette alla normativa ADR. Tale elenco è ordinato per un numero di identificazione della materia adottato in sede ONU. Per materia in questo caso si intende il nome chimico della sostanza o il nome della singola materia o del gruppo di materie pericolose, così come riportate nell'ADR (es.: HSO= Acido Solforico Fumante – Oleum)
1
Cos'è l'ADR
 
L’ADR è un accordo elaborato per la UE dalla Commissione economica delle Nazioni Unite a Ginevra mediante il quale la maggior parte degli Stati europei hanno convenuto alcune regole comuni per il trasporto di merci pericolose su strada sul loro territorio e all’attraversamento delle frontiere.
La sigla ADR trova la sua giustificazione nelle parole chiave del titolo francese del testo: “Accord euroopÈen relatif au transport international des merchandises Dangereuses par Route”.
Attualmente, oltre i Paesi facenti parte della UE, aderiscono anche altre nazioni, quali, ad esempio, Svizzera, Bielorussia e Macedonia.
L’accordo in se stesso è breve e semplice; l’articolo chiave è l’articolo due secondo il quale si dispone che, ad eccezione di talune merci eccessivamente pericolose, le merci pericolose possono formare oggetto di un trasporto internazionale di veicoli stradali a condizione che:
l’imballaggio e l’etichettatura siano conformi alle prescrizioni contenute nell’allegato A dell’accordo e la costruzione, l’equipaggiamento e l’esercizio dei veicoli siano conformi alle prescrizioni contenute nell’allegato B.
 
L’allegato A enumera le merci pericolose che possono essere oggetto del trasporto internazionale. Esso fissa anche le regole concernenti l’imballaggio, l’etichettatura, nonchÈ la descrizione delle merci nel documento di trasporto; dell’applicazione delle regole dell’allegato A Ë responsabile il mittente.
L’allegato B fissa le regole applicabili ai veicoli ed alle operazioni di trasporto; dell’applicazione delle norme dell’allegato B Ë responsabile il vettore.
L’ADR Ë un accordo tra Stati, nessun’altra autorità centrale Ë incaricata della sua applicazione. In pratica, i controlli stradali sono effettuati dalle Parti Contraenti; se sono violate alcune norme le autorità nazionali possono perseguire i responsabili in funzione della legislazione interna.
L’ADR non prescrive alcuna sanzione. Nel nostro Paese il regime sanzionatorio Ë stabilito dall’art. 168 del Codice della Strada
 
Il trasporto di merci pericolose è soggetto a norme e regolamenti molto dettagliati, formulati in base al tipo di materiale trasportato e ai mezzi di trasporto utilizzati.
Ogni soggetto coinvolto nel trasferimento di merci pericolose (speditore, caricatore, trasportatore, destinatario) ha i suoi precisi doveri, a partire dallo speditore (indicato anche come mittente) che deve provvedere alla classificazione delle merci, alla scelta degli imballaggi (o dei contenitori o delle cisterne) appropriati in relazione alle caratteristiche di pericolosità delle merci, a fornire al trasportatore tutti i documenti necessari per poter effettuare il trasporto a regola d'arte e in sicurezza.
Ad esempio tra i documenti necessari per il trasporto stradale in Europa che lo speditore deve fornire, sono le "istruzioni scritte", redatte in tutte le lingue delle nazioni attraversate e in quelle parlate dai conducenti, riportanti le istruzioni da seguire in caso di incidente stradale.
 
Il trasporto su strada di merci pericolose è regolamentato dall'accordo internazionale ADR, il cui testo è aggiornato ogni due anni. L'accordo originale è stato siglato a Ginevra il 30 settembre 1957 come European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road.
 
La regolamentazione relativa al trasporto su ferro è molto simile a quella su strada ed è definita dagli accordi RID (Règlement concernant le trasport International ferroviaire des merchandises Dangereuses).
 
Il Codice IMDG (International Maritime Dangerous Goods Code) dell'IMO (Organizzazione marittima internazionale) è il riferimento normativo per il trasporto marittimo delle merci pericolose. Enti preposti ai controlli sono in sede internazionale l'IACS e in sede italiana il Registro Italiano Navale.
 
La legislazione dedicata al trasporto aereo è raccolta nell'accordo ICAO(Tecnical instructions for the safe transport of dangerous goods by air), organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile.
 
 ADN E' l'accordo relativo al trasporto in acque interne di merci pericolose.
2
Cosa prevede il Codice della Strada
 
L’articolo del nuovo Codice della Strada che regola per l’Italia il trasporto di merci pericolose in ADR su strada è il n.168 che contiene una serie di prescrizioni a cui è necessario attenersi per non incorrere in sanzioni estremamente severe che possono arrivare al ritiro della patente e alla confisca del mezzo.
L’articolo del codice è suddiviso in dieci punti fondamentali:
Le prescrizioni relative all’etichettaggio, all’imballaggio, al carico, allo scarico ed allo stivaggio sui veicoli stradali e alla sicurezza del trasporto delle merci pericolose ammesse al trasporto in base agli allegati all’accordo di cui al comma 1 sono stabilite con Decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione. Lo stesso Ministro può altresi prescrivere, con propri decreti, particolari attrezzature ed equipaggiamenti dei veicoli che si rendano necessari per il trasporto di singole merci o classi di merci pericolose di cui al comma 1. Per le merci che presentino pericolo di esplosione o di incendio le prescrizioni di cui al primo ed al secondo periodo sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti.
Gli addetti al carico ed allo scarico delle merci pericolose, con esclusione dei prodotti petroliferi degli impianti di rifornimento stradali per autoveicoli, debbono a ciò essere abilitati; il Ministro dei trasporti e della navigazione, con propri decreti, stabilisce, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice, le necessarie misure applicative.
Le merci pericolose, il cui trasporto internazionale su strada è ammesso dagli accordi internazionali, possono essere trasportate su strada, all’interno dello Stato, alle medesime stabilite per i predetti trasporti internazionali. Per le merci che presentino pericolo di esplosione e per i gas tossici resta salvo l’obbligo per gli interessati di munirsi delle licenze e dei permessi di trasporto qualora previsti dalle vigenti disposizioni.
Con decreti del Ministro dei trasporti e della navigazione possono essere classificate merci pericolose, ai fini del trasporto su strada, materie ed oggetti non compresi fra quelli di cui al comma 1 ma che siano ad essi assimilabili. Negli stessi decreti sono indicate le condizioni nel rispetto delle quali le singole merci elencate possono essere ammesse al trasporto; per le merci assimilabili a quelle di cui al comma 3 può altresì essere imposto l’obbligo dell’autorizzazione del singolo trasporto, precisando l’autorità competente, nonchè i criteri e le modalità da eseguire.
- Per il trasporto delle materie fissibili o radioattive si applicano ne norme dell’art. 5 della legge n. 1860/1962 e successive modifiche.
- Il Ministro dei trasporti provvede con propri decreti al recepimento delle direttive comunitarie riguardanti la sicurezza del trasporto su strada delle merci pericolose.
- Chiunque circola con un veicolo o con un complesso di veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose, la cui massa complessiva a pieno carico risulta superiore a quella indicata sulla carta di circolazione, è soggetto alle sanzioni amministrative.
- Chiunque trasporta merci pericolose senza regolare autorizzazione, quando sia prescritta, ovvero non rispetta le condizioni imposte, a tutela della sicurezza, negli stessi provvedimenti di autorizzazione è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 3 a 1” milioni.
-Alle violazioni di cui al comma 8 conseguono le sanzioni accessorie della sospensione della carta di circolazione e della sospensione della patente di guida per un periodo da 2 a 6 mesi. In caso di reiterazione delle violazioni consegue anche la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.
3
Metodologia di classificazione di un rifiuto in materia ADR
 
1) Premessa  normativa
Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 è la norma quadro di riferimento in materia di rifiuti, in attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio e della Legge delega n. 308 del 15 dicembre 2004.
Il sistema di classificazione dei rifiuti entrato in vigore con il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (art. 184) si basa, come il precedente D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 ("Decreto Ronchi"), sulla loro ORIGINE (distinguendo tra rifiuti urbani e rifiuti speciali) e sulle CARATTERISTICHE DI PERICOLOSITA' (distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi).
 
L’ Accordo ADR (che è una Norma del Trasporto) classifica il rifiuto sulla base del CONTENUTO E CONCENTRAZIONE delle sostanze pericolose che lo compongono.
 
Non esiste tra le due norme alcun criterio o norma di raffronto diretto.
 
2) Enunciazioni dell’ADR in merito ai rifiuti
Per quanto riguarda i rifiuti che generalmente si presentano sottoforma di soluzioni o miscele aventi più caratteristiche di pericolo facendo riferimento alla normativa ADR:
 
2.1.3.5
Le materie non nominativamente menzionate nella tabella A del capitolo 3.2, aventi più caratteristiche di pericolo, e le soluzioni o miscele contenenti più materie pericolose, devono essere classificate in una rubrica collettiva (cfr 2.1.2.4) e con un gruppo di imballaggio della classe pertinente, conformemente alle loro caratteristiche di pericolo. Questa classificazione conforme alle caratteristiche di pericolo deve essere effettuata nel seguente modo:
 
2.1.3.5.1
Le caratteristiche fisiche e chimiche e le proprietà fisiologiche devono essere determinate mediante misura o calcolo e la materia, soluzioni o miscela deve essere classificata secondo i criteri enunciati nella sottosezione 2.2.x.1 delle diverse classi.
 
2.1.3.5.2
Se questa determinazione non è possibile senza costi o prestazioni sproporzionati (per esempio alcuni rifiuti), la materia, soluzione o miscela deve essere classificata nella classe del componente che presenta il pericolo preponderante.
 
Secondo tale enunciato, la metodologia di classificazione di un rifiuto può essere ricondotta a stabilire quale sia il componente che presenta il pericolo preponderante. Quindi poiché la pericolosità di un rifiuto, secondo procedure di classificazione dirette, può essere stabilita attraverso l’assegnazione delle caratteristiche di pericolo H,  tali caratteristiche, ed in particolare l’individuazione di quella principale, può darci una indicazione diretta della Classe della materia ADR associabile:
 
Es.
Rifiuto 1:
- Caratteristiche di pericolo principale: H8
- Materia ADR associabile: Classe 8 - Liquido corrosivo, n.a.s.
 
Presupposto, inoltre, che se siano assegnate altre caratteristiche di pericolo H al rifiuto, la materia ADR  associabile, avrà Classe quella associata alla caratteristica di pericolo H principale e come pericolo secondario, quella relativa ad altra caratteristica di pericolo H.
 
Es.
Rifiuto 2:
- Caratteristica di pericolo principale: H8
- Caratteristica di pericolo secondaria: H6
- Materia ADR associabile: Classe 8 - Liquido corrosivo, tossico, n.a.s.
 
Inoltre al punto 2.1.3.9 l’ADR riporta:
I rifiuti non rientranti nelle classi da 1 a 9 ma che sono presi in considerazione dalla Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri dei rifiuti pericolosi e della loro eliminazione, possono essere trasportati sotto i numeri ONU 3077 e 3082.
 
2) Metodologia di classificazione
Secondo queste considerazioni enunciate nell’ADR, presupposto che generalmente un rifiuto si presenta sottoforma di miscela o soluzione, Certifico ADR associa ad ogni rifiuto pericoloso(*), del quale sono individuate determinate caratteristiche di pericolo H e tra le quali caratteristiche ne è stabilita quella principale, la corrispondente Classe ADR con elencate le materie compatibili con tale Classe e con proposte anche materie che hanno pericoli secondari associabili alle altre caratteristiche di pericolo H che il rifiuto può presentare.
 
(*) I rifiuti pericolosi, sono potenzialmente, un dato di partenza sufficiente ma non necessario per classificare il rifiuto in materia ADR.  
 
3) Alcune eccezioni menzionate nell’ADR
- La Materia ADR 1856 Classe 4.2 "Stracci Oleosi" è NON SOGGETTA ad ADR, pertanto tutte le tipologie di RIFIUTI rientranti in questa classificazione NON SONO SOGGETTI alle prescrizioni ADR.
 
- Disposizione speciale n. 598 Numeri ONU 2794-2795-2800-3028 - Accumulatori
I seguenti oggetti non sono sottoposti alle disposizioni dell’ADR:
a) Gli accumulatori nuovi, quando
- siano sistemati in modo tale che non possano scivolare, cadere o danneggiarsi;
- siano muniti di mezzi di presa, salvo il caso dell’impilamento, per esempio su palette;
- non presentino esteriormente alcuna traccia pericolosa d’alcali o acidi;
- siano protetti contro i cortocircuiti.
b) Gli accumulatori usati, quando:
- non presentino danneggiamenti dei loro contenitori;
- siano sistemati in modo tale che non possano perdere, scivolare, cadere o danneggiarsi, per esempio impilati su palette; - gli oggetti non presentino esteriormente nessuna traccia pericolosa d’alcali o acidi;
- siano protetti contro i cortocircuiti. Per “accumulatori usati” s’intendono accumulatori trasportati in vista di un loro riciclaggio al termine del periodo di normale utilizzo.
FIR di Rifiuti in regime ADR06.02.2008. In relazione a numerose richieste pervenuteci ed a continui scorretti riscontri sulla compilazione dei D.D.T - , precisiamo che:
 
La designazione ufficiale di trasporto ADR (5.4.1.1.3 ADR) deve essere preceduta dalla dicitura "RIFIUTO":
 
RIFIUTO, UN 1230 METANOLO, 3 (6.1), G.I. II Rubiriche N.A.S. (specifica del nome tecnico)
RIFIUTO, UN 1993 LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S, (toluene ed alcool etilico), 3, G.I. II
Rifiuti medici o rifiuti d'ospedale ed ADR Classe 6.2 Materie infettanti 06.02.2008
Rifiuti medici o rifiuti d'ospedale:
CER 18 01 03
CER 18 01 04
CER 18 02 02
CER 18 02 03
classificazione inADR Classe 6.2 Materie infettanti
ONU 2814
ONU 2900
ONU 3291
ONU 3373rifiuti infettanti
 
Frasi R
Sono chiamate frasi R alcune frasi convenzionali che descrivono i rischi per la salute umana, animale ed ambientale connessi alla manipolazione di sostanze chimiche. Sono frasi codificate dall'Unione Europea nella direttiva 88/379/CEE, sostituita dalla direttiva 1999/45/CEE (a sua volta modificata dalla direttiva 2001/60/CEE).Ad ogni frase è associato un codice univoco composto dalla lettera R seguita da un numero. Ad ogni codice corrispondono le diverse traduzioni della frase in ogni lingua ufficiale dell'Unione europea. È previsto dalle attuali normative che ogni confezione di prodotto chimico rechi sulla propria etichetta le frasi R e le frasi S corrispondenti al prodotto chimico ivi contenuto.
 
Le frasi R
R 1 : Esplosivo a secco.
R 2 : Rischio d'esplosione per urto, attrito, presenza di fuoco o di altre fonti d'infiammazione.
R 3 : Grande rischio d'esplosione per urto, attrito, in presenza di fuoco o altre fonti d'infiammazione.
R 4 : Forma dei composti metallici esplosivi molto sensibili.
R 5 : Rischio d'esplosione in presenza di calore.
R 6 : Rischio d'esplosione a contatto o meno con l'aria.
R 7 : Può provocare incendio.
R 8 : Favorisce l'infiammazione di sostanze combustibili.
R 9 : Può esplodere componendosi con sostanze combustibili.
R 10 : Infiammabile
R 11 : Molto infiammabile.
R 12 : Estremamente infiammabile.
R 13 : Gas liquefatto estremamente infiammabile.
R 14 : Reagisce violentemente a contatto con l'acqua.
R 15 : A contatto con l'acqua sviluppa gas molto infiammabili.
R 16 : Può esplodere componendosi con sostanze comburenti.
R 17 : Infiammabile spontaneamente in presenza di aria.
R 18 : Con l'uso, formazione possibile di miscela vapore / aria infiammabile / esplosivi.
R 19 : Può formare perossidi esplosivi.
R 20 : Nocivo per inalazione.
R 21 : Nocivo a contatto con la pelle.
R 22 : Nocivo in caso di ingestione.
R 23 : Tossico per inalazione.
R 24 : Tossico a contatto con la pelle.
R 25 : Tossico in caso d'ingestione.
R 26 : Molto tossico per inalazione.
R 27 : Molto tossico a contatto con la pelle.
R 28 : Molto tossico in caso d'ingestione.
R 29 : A contatto con l'acqua sviluppa gas tossici.
R 30 : Può diventare molto infiammabile in esercizio.
R 31 : A contatto con un acido sviluppa gas tossico.
R 32 : A contatto con un acido sviluppa gas molto tossico.
R 33 : Pericolo di effetti cumulati.
R 34 : Provoca ustioni.
R 35 : Provoca gravi ustioni.
R 36 : Irritante per gli occhi.
R 37 : Irritante per le vie respiratorie.
R 38 : Irritante per la pelle.
R 39 : Pericolo di effetti irreversibili molto gravi.
R 40 : Possibilità di effetti cancerogeni - Prove insufficienti.
R 41 : Rischio di lesioni oculari gravi.
R 42 : Può causare sensibilizzazione per inalazione.
R 43 : Può causare sensibilizzazione a contatto con la pelle.
R 44 : Rischio d'esplosione se riscaldato in ambiente chiuso.
R 45 : Può provocare il cancro.
R 46 : Può provocare alterazioni genetiche ereditarie.
R 47 : Può procurare malformazioni congenite.
R 48 : Rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata.
R 49 : Può provocare il cancro per inalazione.
R 50 : Altamente tossico per gli organismi acquatici.
R 51 : Tossico per gli organismi acquatici.
R 52 : Nocivo per gli organismi acquatici.
R 53 : Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
R 54 : Tossico per la flora.
R 55 : Tossico per la fauna.
R 56 : Tossico per gli organismi del terreno.
R 57 : Tossico per le api.
R 58 : Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente.
R 59 : Pericoloso per lo strato di ozono.
R 60 : Può ridurre la fertilità.
R 61 : Può danneggiare i bambini non ancora nati.
R 62 : Possibile rischio di ridotta fertilità.
R 63 : Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati.
R 64 : Possibile rischio per i bambini allattati al seno.
R 65 : Nocivo: può causare danni ai polmoni in caso di inalazione.
R 66 : L'esposizione ai vapori può provocare secchezza e screpolature alla pelle.
R 67 : L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini.
R 68 : Possibilità di effetti irreversibili.
 
Combinazioni di frasi
R 14/15 Reagisce violentemente con l'acqua liberando gas infiammabili.
R 15/29 A contatto con l'acqua libera gas tossici e facilmente infiammabili.
R 20/21 Nocivo per inalazione e contatto con la pelle.
R 21/22 Nocivo a contatto con la pelle e per ingestione.
R 20/22 Nocivo per inalazione e ingestione.
R 20/21/22 Nocivo per inalazione, ingestione e contatto con la pelle.
R 23/24 Tossico per inalazione e contatto con la pelle.
R 24/25 Tossico a contatto con la pelle e per ingestione.
R 23/25 Tossico per inalazione e ingestione.
R 23/24/25 Tossico per inalazione, ingestione e contatto con la pelle.
R 26/27 Altamente tossico per inalazione e contatto con la pelle.
R 26/28 Molto tossici per inalazione e per ingestione.
R 27/28 Altamente tossico a contatto con la pelle e per ingestione.
R 26/27/28 Altamente tossico per ingestione, inalazione e contatto con la pelle.
R 36/37 Irritante per gli occhi e le vie respiratorie.
R 37/38 Irritante perle vie respiratorie e la pelle.
R 36/38 Irritante per gli occhi e la pelle.
R 36/37/38 Irritante per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle.
R 39/23 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione.
R 39/24 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi a contatto con la pelle.
R 39/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per ingestione.
R 39/23/24 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e a contatto con la pelle.
R 39/23/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e ingestione.
R 39/24/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi a contatto con la pelle e per ingestione.
R 39/23/24/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione.
R 39/26 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione.
R 39/27 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi a contatto con la pelle.
R 39/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per ingestione.
R 39/26/27 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e a contatto con la pelle.
R 39/26/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto per inalazione e per ingestione.
R 39/26/27/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione, a contatto con la pelle e per ingestione.
R 42/43 Può provocare sensibilizzazione per inalazione e a contatto con la pelle.
R 48/20 Nocivo: pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata per inalazione.
R 48/21 Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata a contatto con la pelle.
R 48/22 Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per ingestione.
R 48/20/21 Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione e a contatto con la pelle.
R 48/20/22 Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione e ingestione.
R 48/21/22 Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata a contatto con la pelle e per ingestione.
R 48/20/21/22 Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione, a contatto con la pelle e per ingestione.
R 48/23 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione.
R 48/24 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata a contatto con la pelle.
R 48/25 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per ingestione.
R 48/23/24 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione e a contatto con la pelle.
R 48/23/25 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione e per ingestione.
R 48/24/25 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata a contatto con la pelle e per ingestione.
R 48/23/24/25 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione, a contatto con la pelle e per ingestione.
R 50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
R 51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
R 52/53 Nocivo per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
R 68/20 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione.
R 68/21 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili a contatto con la pelle.
R 68/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per ingestione.
R 68/20/21 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione e a contatto con la pelle.
R 68/20/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione e ingestione.
R 68/21/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili a contatto con la pelle e per ingestione.
R 68/20/21/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione, a contatto con la pelle e per ingestione.
 
Le frasi S
Sono chiamate frasi S alcune frasi convenzionali che descrivono i consigli di prudenza cui attenersi in caso di manipolazione di sostanze chimiche.
Sono frasi codificate dall'Unione Europea nella direttiva 88/379/CEE.
Ad ogni frase è associato un codice univoco composto dalla lettera S seguita da un numero. Ad ogni codice corrispondono le diverse traduzioni della frase in ogni lingua ufficiale dell'Unione Europea.
È previsto dalle attuali normative che ogni confezione di prodotto chimico rechi sulla propria etichetta le frasi R e le frasi S corrispondenti al prodotto chimico ivi contenuto.
 
Le frasi S
S 1 : Conservare sotto chiave.
S 2 : Conservare fuori portata dei bambini.
S 3 : Conservare in luogo fresco.
S 4 : Conservare lontano da qualsiasi locale abitato.
S 5 : Conservare in ... (liquido adatto consigliato dal produttore).
S 6 : Conservare in ... (gas inerte consigliato dal produttore).
S 7 : Conservare il recipiente perfettamente chiuso.
S 8 : Conservare il recipiente protetto dall'umidita'.
S 9 : Conservare il recipiente in un luogo ben ventilato.
S 12 : Non chiudere ermeticamente il recipiente.
S 13 : Conservare lontano da prodotti alimentari e bevande, compresi quelli per animali.
S 14 : Conservare lontano da ... (sostanze incompatibili specificate dal produttore).
S 15 : Conservare lontano da fonti di calore.
S 16 : Conservare lontano da qualsiasi fonte d'infiammazione. Non fumare.
S 17 : Tenere lontano da sostanze combustibili.
S 18 : Manipolare e aprire il recipiente con precauzione.
S 20 : Non mangiare e bere durante l'utilizzazione.
S 21 : Non fumare durante l'utilizzazione.
S 22 : Non respirarne le polveri.
S 23 : Non respirarne i gas e i vapori, i fumi, gli aerosol (termini adatti specificati dal produttore).
S 24 : Evitare il contatto con la pelle.
S 25 : Evitare il contatto con gli occhi.
S 26 : In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare uno specialista.
S 27 : Togliere immediatamente qualsiasi indumento insudiciato o spruzzato.
S 28 : Dopo contatto con la pelle, lavarsi immediatamente e abbondantemente con ... (prodotto adeguato specificato dal produttore).
S 29 : Non gettare i residui nelle condotte fognarie.
S 30 : Non versare mai acqua in questo prodotto.
S 33 : Evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche.
S 34 : Evitare movimento d'urto e di attrito.
S 35 : Non gettare il prodotto e il recipiente senza aver preso tutte le precauzioni indispensabili.
S 36 : Indossare un indumento di protezione adeguato.
S 37 : Indossare guanti adeguati.
S 38 : In caso di insufficiente ventilazione, far uso di un apparecchio respiratorio adeguato.
S 39 : Far uso di un apparecchio di protezione degli occhi e del viso.
S 40 : Per la pulizia del pavimento o di oggetti, insudiciati dal prodotto, utilizzare ... (prodotto specificato dal produttore).
S 41 : In caso d'incendio e/o di esplosione non respirare i fumi.
S 42 : In caso di irrigazione liquida o gassosa indossare un apparecchio respiratorio adeguato (indicazioni a cura del produttore).
S 43 : In caso d'incendio utilizzare ... (apparecchi estintori specificati dal produttore. Qualora il rischio aumenti in presenza di acqua aggiungere: "Non utilizzare mai acqua").
S 44 : In caso di malore consultare un medico (recando possibilmente l'etichetta).
S 45 : In caso d'infortunio o di malore, consultare immediatamente un medico (recare possibilmente con sé l'etichetta).
S 46 : In caso d'ingestione consultare immediatamente un medico recando con se' l'imballaggio o l'etichetta.
S 47 : Conservare a temperatura non superiore a ... °C (da specificare a cura del produttore).
S 48 : Mantenere in ambiente umido con ... (prodotto adeguato da specificare a cura del produttore).
S 49 : Conservare unicamente nel recipiente originale.
S 50 : Non mescolare con ... (da specificare a cura del produttore).
S 51 : Utilizzare unicamente in zone perfettamente ventilate.
S 52 : Non utilizzare su grandi superfici in locali abitati.
S 53 : Evitare l'esposizione, procurarsi istruzioni particolari prima dell'utilizzazione.
S 54 : Procurarsi il consenso delle autorità di controllo dell'inquinamento prima di scaricare negli impianti di trattamento delle acque di scarico.
S 55 : Utilizzare le migliori tecniche di trattamento disponibili prima di scaricare nelle fognature o nell'ambiente acquatico.
S 56 : Non scaricare nelle fognature o nell'ambiente; smaltire i residui in un punto di raccolta rifiuti autorizzato.
S 57 : Usare contenitori adeguati per evitare l'inquinamento ambientale.
S 58 : Smaltire come rifiuto pericoloso.
S 59 : Richiedere informazioni al produttore/fornitore per il recupero/riciclaggio.
S 60 : Questo materiale e/o il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi.
S 61 : Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali/schede informative in materia di sicurezza.
S 62 : In caso di ingestione non provocare il vomito: consultare immediatamente un medico.
S 63 : In caso di ingestione per inalazione, allontanare l'infortunato dalla zona contaminata e mantenerlo a riposo.
S 64 : In caso di ingestione, sciacquare la bocca con acqua (solamente se l'infortunato è cosciente).
 
Combinazioni di frasi
S 1/2 : Conservare sotto chiave e fuori dalla portata dei bambini.
S 3/7 : Tenere il recipiente ben chiuso in luogo fresco.
S 3/9/14 : Conservare in luogo fresco e ben ventilato lontano da...(materiali incompatibili, da precisare da parte del fabbricante).
S 3/9/14/49 : Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato lontano da...(materiali incompatibili, da precisare da parte del fabbricante).
S 3/9/49 : Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato.
S 3/14 : Conservare in luogo fresco lontano da...(materiali incompatibili, da precisare da parte del fabbricante).
S 7/8 : Conservare il recipiente ben chiuso e al riparo dall'umidità.
S 7/9 : Tenere il recipiente ben chiuso e in luogo ben ventilato.
S 7/47 : Tenere il recipiente ben chiuso e a temperatura non superiore a ...°C (da precisare da parte del fabbricante).
S 20/21 : Non mangiare, nè bere, nè fumare durante l'impiego.
S 24/25 : Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle.
S 29/56 : Non gettare i residui nelle fognature.
S 36/37 : Usare indumenti protettivi e guanti adatti.
S 36/37/39 : Usare indumenti protettivi, guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia.
S 36/39 : Usare indumenti protettivi adatti e proteggersi gli occhi/la faccia.
S 37/39 : Usare guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia.
S 47/49 : Conservare soltanto nel contenitore originale e a temperatura non superiore a ...°C (da precisare da parte del fabbricante).
 
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